Le campagne pubblicitarie di questa nuova stagione

La primavera sta portando “aria nuova” anche nel mondo della pubblicità. Sia nella forma, che nei contenuti che pian piano stanno evolvendo. E noi, da esperti del settore, ne siamo davvero molto felici! È per questo che abbiamo deciso di selezionare le campagne più inclusive e solari di questa stagione. Quelle capaci di ribaltare pregiudizi e stereotipi, offrendo al pubblico un punto di vista diverso.

La prima campagna di cui vogliamo parlarti è lo spot “Just Evolve” realizzato da Coordown in occasione della Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down, che si celebra ogni anno il 21 marzo. Un film internazionale completamente incentrato sull’uso delle parole della disabilità come insulto o presa in giro, a cui si contrappone la richiesta di un vero “cambiamento culturale”.

Lo spot ha come protagonista Noah Matthews Matofsky, giovane attore inglese di 19 anni che con un registro sarcastico, dimostra a un uomo “fiero” della propria libertà d’espressione attraverso una serie di esempi storici, come certe pratiche del passato siano oggi considerate assurde ed obsolete. Come lavare i panni con l’urina, vendere la moglie al mercato o usare il pelo dei topi per infoltire le sopracciglia. Abitudini che per la società contemporanea non sono solo assurde, ma oltretutto sbagliate.

Da qui l’esigenza di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’evoluzione del linguaggio perché, come spiega Martina Fuga, presidente dell’associazione, “le parole che scegliamo modellano la realtà, possono includere o escludere, chiarire o confondere”.

Un’altra campagna ad alto impatto sociale è quella che è stata realizzata durante la New York Fashion Week per l’organizzazione non-profit For The Greater Hood. Si tratta di un’attivazione per accendere un faro su chi ha difficoltà a procurarsi abiti caldi e in buono stato.

Per tale operazione chiamata “Empty Hangers” sono state appese 17 mila grucce vuote nelle zone più frequentate dal pubblico durante le sfilate: a SoHo, nel Meatpacking District, Chelsea, Flatiron e nel Garment District.

Il QR code presente su ogni gruccia rimandava a una storia personale e a una piattaforma per donare il proprio contributo.

Sono proprio campagne come queste che coltivano speranza e umanità. E noi anche su questa iniziativa ci mettiamo un bel like!

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