Instagram può servire al marketing della mia azienda?

Il filtro del web e la rivoluzione per chi naviga abitualmente su internet sono i social network. Le piattaforme social, esplose non più di 10 anni fa, hanno chiaramente cambiato il metodo di approccio degli utenti nei confronti del web e tra loro, andando di fatto a segnare un’epoca.

 

Il modo di cercare informazioni, le interazioni tra gli utenti, la creazione di community sempre più selezionate – grazie alla presenza di algoritmi in grado di riconoscere profili utenti affini tra loro – sono elementi che hanno profondamente cambiato non solo le relazioni tra utenti, ma anche la comunicazione e le strategie di marketing che le varie aziende intraprendono sul web per fidelizzare clienti e stringere rapporti duraturi basati sullo scambio di valore.

 

Attualmente, tra i social network più in voga vi è certamente Instagram: la nota piattaforma, acquisita recentemente dal’azienda Facebook, basa il proprio funzionamento sulla condivisione di contenuti multimediali quali foto e video, che possono essere osservati da un pubblico potenzialmente infinito; a queste funzionalità basilari, inoltre, si aggiunge la possibilità di creare “storie“, ovvero foto o video della durata di 15 secondi da aggiungere al proprio profilo per sole 24 ore.

 

Dunque, una piattaforma social come Instagram può servire al marketing di una particolare azienda?
Prima di dare una risposta secca a questa domanda, è bene considerare un particolare elemento: un contenuto condiviso sul proprio profilo Instagram può raggiungere in potenza ogni utente in ogni angolo del mondo. Questo è possibile poiché su Instagram si può consentire l’accesso ai propri contenuti a chiunque, anche grazie all’ausilio degli hashtag, ovvero tag che permettono di “classificare” un contenuto (e allo stesso tempo di accedere a tutti gli altri file appartenenti alla medesima categoria). Da questo punto di vista, quindi, il marketing di un’azienda non può che trarre vantaggio dalla creazione di un profilo Instagram aziendale.

 

La presenza di attività su Instagram è un fatto ormai noto e particolarmente diffuso. In particolare, uno dei meccanismi che di recente si sta diffondendo massivamente sulla piattaforma social è l’ingaggio di influencer per la promozione su larga scala di prodotti o servizi. Un influencer è un individuo che è molto famoso sul web e, grazie alla sua fitta rete di contatti, è in grado di dettare le nuove tendenze.

 

Il meccanismo con il quale si ingaggia un influencer è molto semplice: l’azienda contatta il promoter social e, mediante un certo contratto, richiede la pubblicazione sul profilo di contenuti che abbiano come protagonisti i beni da sponsorizzare, fornendo ovviamente un compenso in cambio. Se si ha a che fare con influencer molto in voga e con un numero di seguaci estremamente elevato, il compenso non può che essere monetario (alcune grandi star internazionali richiedono anche centinaia di migliaia di dollari per ogni singola foto, ma rappresentano una garanzia in termini di promozione); per gli influencer emergenti o famosi solo a livello locale, il premio può consistere in una confezione contenenti molti dei prodotti dell’azienda.

 

Questo tipo di meccanismo può favorire il marketing della propria azienda? In questo caso la risposta è priva di dubbio: assolutamente sì. La tipologia di pubblicità in questione ha un elemento profondamente diverso rispetto a quella tradizionale che si osserva in tv o sul giornale: è bidirezionale. Questo vuol dire che gli utenti possono interagire attivamente con la pubblicità, attraverso commenti, like e molto altro, che servono sia ad amplificare la potenza del contenuto che ad aiutare l’azienda a capire se sono state effettuate le giuste scelte.

 

È pur vero, però, che il web – e in particolare i social network – non sono alla portata di tutti. Il fattore limitante in questo caso è rappresentato dal target di clienti che si vuole raggiungere. Mentre su un social network come Facebook questo discorso sta lentamente regredendo, su Instagram non è ancora così, in quanto il social è frequentato quasi esclusivamente da giovani. Una campagna di advertising su Instagram orientata verso clienti che non utilizzano la piattaforma – o non ne comprendono appieno le dinamiche – è dunque del tutto inutile.

 

Da quanto detto si evince che le scelte da effettuare in merito al social network devono considerare una serie di fattori e devono essere ben ponderate. Se hai bisogno di delucidazioni, di un preventivo o del parere di esperti, non esitare a metterti in contatto con noi.

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