In merito all'immediato futuro della pubblicità online, viene sempre più spesso fatto riferimento al concetto di "cross media", ovvero la combinazione di pubblicità online e pubblicità sui media tradizionali.
Cross-media, appunto. Le grandi aziende sembrano crederci sempre di più, e i risultati non tardano ad arrivare. Grazie al cross media, non si chiede più alle aziende di riservare un nuovo capitolo di spesa alla pubblicità online; piuttosto si consiglia di dirottare su Internet una frazione delle spese pubblicitarie già preventivate.
Nel 2005, uno studio condotto dall'esperto Rex Briggs di Marketing Evolution per conto dell'Interactive Advertising Bureau (IAB) aveva dimostrato la validità di Internet come mezzo pubblicitario da abbinare a quelli tradizionali: Briggs aveva evidenziato come, a parità di budget, una campagna cross media nella quale il 13 per cento degli investimenti fosse dirottato verso Internet fosse destinata ad ottenere un risultato quasi due volte migliore rispetto ad una presentata soltanto per radio e in TV.
La pubblicità "cross media" ha effetti superiori alla somma delle sue parti, aveva concluso lo studio. Queste parole sembrano aver convinto gli investitori: secondo i dati appena rilasciati da Nielsen//NetRatings, dal 2000 ad oggi la quota riservata all'online dalle 100 aziende più impegnate nella pubblicità cross media è raddoppiata.
