L’UNICO VIRAL CHE FA BENE

L’UNICO VIRAL CHE FA BENE
Chi ha paura del viral quando si tratta della forma di marketing più efficace in circolazione?

In queste settimane di psicosi da influenza parlare di diffusione virale richiama subito alla mente scenari preoccupanti… ma ci sono casi in cui la moltiplicazione esponenziale di un elemento può essere davvero salvifica. Come nelle campagne di viral marketing, progettate apposta per passare di contatto in contatto, secondo il vecchio modello del passaparola, ora aggiornato in chiave informatico-digitale.

Ma anche in questo settore, sono molte le false verità. Due grandi nomi del settore come Mirko Pallera e Alex Giordano (professionisti del web marketing, docenti di comunicazione e fondatori della prima associazione di categoria che riunisce i professionisti del passaparola marketing) la vedono così: “molti dei contenuti virali presenti in rete sono bizzarri, irriverenti, spesso cinici e politicamente scorretti. Oppure sono infarciti di sesso, trattano tabù, argomenti proibiti o censurati dai media, o ancora affrontano temi di critica politico-sociale”. Ma dietro una campagna di viral marketing di successo c’è molto di più che volgarità, no-sense e immagini shock.

“È necessario andare oltre, arrivando a cogliere l’essenza e la pregnanza del messaggio, indagando sulle profonde motivazioni che spingono le persone al famigerato invio ad un amico, a scatenare entusiasti articoli sui blog o il passaparola durante il pranzo fra colleghi.”, continuano Pallera e Giordano.

Per questo è fondamentale un attento lavoro di progettazione, contemporaneamente valido sul piano creativo e su quello esecutivo, che punti ad ottenere il massimo riscontro di popolarità attraverso un’idea vincente e un posizionamento strategico del messaggio. Un lavoro completo e mirato, che un’agenzia pubblicitaria come VP Graphic Design può seguire in tutte le fasi e portare a termine efficacemente.
Provare per credere, passaparola!