PIXEL ADVERTISING
Come tutte le novità e le innovazioni anche la pubblicità segue la moda e tendenze del momento, e a tal proposito è giunto da Londra una nuovo modo di fare advertising chiamata pixel advertising. Il dilemma è quello dic apire se come tutte le mode è qualcosa di passeggero o di permanente.
L’ideatore di questa moda è uno studente inglese, Alex Tew,il quale ha messo in vendita micro-spazi pubblicitari su una propria pagina Web denominata The Million Dollar Homepage. Le aziende potevano comprare al costo di circa un dollaro al pixel determinate aree del sito nel quale sarebbe stato inserito il proprio logo. Quest’azione di marketing ha riscosso un grande successo.
Il risultato? Più di un milione di dollari d’incasso. Gli ultimi 1000 pixel all'asta hanno fruttato, da soli, 160 mila dollari. Oltre a apportare un notevole guadagno all'ideatore, l'azione ha assicurato una grande visibilità agli inserzionisti, perché il sito è saltato in alto nel page rank di Google e del caso si sono occupati tutti i principali media del mondo.
Tuttavia, mettere il proprio logo insieme ad altri migliaia, in uno spazio di un centimetro quadrato non garantisce alcun ritorno perché anche la visibilità singola non sarebbe efficace. La pecca di questa pensata sta nel fatto che l’iniziativa in sé ha avuto grande visibilità, ma il singolo inserzionista nessuna. Un'idea intuitiva e creativa, che dimostra come sia ancora possibile trovare nuovi percorsi per la fortuna su Internet.
Sulla scia del successo di Alex Tew, molti hanno emulato la sua iniziativa. Infatti, oggi i siti in cui è possibile comprare pixel pubblicitari sono numerosi. Questa forma di pubblicità è interessante soprattutto per gli inserzionisti dato il suo prezzo contenuto: il pacchetto minimo è di 100 dollari o euro per un anno per uno spazio da 100 pixel. Se si gira in Rete, tuttavia.
L'idea di successo più vicina a quella di Alex Tew si deve a un altro studente, americano, che ha pensato di estendere e completare lo spunto precedente,ma questa volta non virtuale. Questa proposta è di The Mile Wall, dove era a disposizione un muro lungo un miglio di affissioni elettroniche, da riempire con i messaggi che si preferiscono, banner pubblicitari, messaggi d'amore, scritte etc, un muro lungo un miglio costituito da affissioni elettroniche. Il costo è di un dollaro a pixel e sono esclusi siti pornografici, casino online e altre attività di dubbia moralità.
In entrambi i casi il successo è dovuto esclusivamente alla diffusione mediatica dell'idea.
Rimane il fatto che gli inserzionisti sono stati attratti anche da due fattori: la semplicità e il costo contenuto. Questi due elementi sono fondamentali.

