F.A.Q. CAMPAGNE PUBBLICITARIE ONLINE E POSIZIONAMENTO SITI SUI MOTORI _______________________
Che cosa si intende per pubblicità online?
Essere visibili su Internet è un lavoro lungo e complesso. Per questo è bene affidarsi a chi lo sa fare.
Ci sono tanti modi per farsi pubblicità online, alcuni dei quali possono risultare anche divertenti. La creatività e l'interattività di Internet offrono nuove soluzioni per chi ha la necessità di comunicare con i propri clienti: per lanciare un nuovo servizio o prodotto, per sottolineare il proprio valore aggiunto, per attivare un contatto diretto con nuovi e vecchi clienti. Si può cercare di avere una grande visibilità con il proprio sito (magari con un'adeguata campagna di promozione e posizionamento sui motori di ricerca), oppure decidere più comodamente di appoggiarsi a chi la visibilità l'ha raggiunta con il tempo e
l'impegno continuo. In questo modo essere visibili potrà richiedere meno impegno, e sicuramente
molti ritorni se effettuata sul target giusto.
A tal scopo potrà essere molto utile sfruttare portali molto visitati, come portali cittadini e nazionale oppure legati a testate giornalistiche.
Si può comparire in tanti modi. Per esempio con un banner, con un publiredazionale, oppure con uno
spot in un mailing mirato - all'interno di una newsletter - che raggiunga il suo target d'interesse (enogastronomia, cinema, musica, turismo…) , oppure partecipando ad iniziative come giochi e concorsi
da abbinare ad azioni utili per l'azienda: un acquisto, la visita o la registrazione dell'utente ecc.
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Cosa scegliere tra la pubblicità online e quella classica?
In merito all'immediato futuro della pubblicità online, viene sempre più spesso fatto riferimento al concetto di "cross media", ovvero la combinazione di pubblicità online e pubblicità sui media tradizionali. Cross-media, appunto.
Le grandi aziende sembrano crederci sempre di più, e i risultati non tardano ad arrivare. Grazie al cross media, non si chiede più alle aziende di riservare un nuovo capitolo di spesa alla pubblicità online; piuttosto si consiglia di dirottare su Internet una frazione delle spese pubblicitarie già preventivate. Nel 2005, uno studio condotto dall'esperto Rex Briggs di Marketing Evolution per conto dell'Interactive Advertising Bureau (IAB) aveva dimostrato la validità di Internet come mezzo pubblicitario da abbinare
a quelli tradizionali: Briggs aveva evidenziato come, a parità di budget, una campagna cross media
nella quale il 13 per cento degli investimenti fosse dirottato verso Internet fosse destinata ad ottenere
un risultato quasi due volte migliore rispetto ad una presentata soltanto per radio e in TV.
La pubblicità "cross media" ha effetti superiori alla somma delle sue parti, aveva concluso lo studio. Queste parole sembrano aver convinto gli investitori: secondo i dati appena rilasciati da Nielsen//NetRatings, dal 2000 ad oggi la quota riservata all'online dalle 100 aziende più impegnate
nella pubblicità cross media è raddoppiata.
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